Nota biografica II

Il Modernista sacro

La ricerca sul maestro Josef Albers

Antonio Monaci, Variazione su Beitelltisch. Disegno con grafite su carta gialla, 21 x 29,5 cm. 2008.

“La lunghezza di due campate è uguale alla lunghezza della navata centrale tra i pilastri, sicché due campate formano un quadrato. Se si leva lo sguardo verso l’alto, lo stesso quadrato si riscontra nell’alzato, essendo il marcapiano inferiore collocato ad un livello esattamente pari alla lunghezza della navata centrale. […] La metafisica medievale concepiva la bellezza come […] l’irradiarsi luminoso di leggi oggettivamente valide. L’alzato della cattedrale di Chartres è la suprema dimostrazione di questa filosofia della bellezza. La perfezione di questo grande sistema architettonico è la perfezione delle sue proporzioni che il maestro sviluppò non secondo la sua personale intuizione, ma determinandole geometricamente con esattezza”.

The length of the two bays is equal to the width of the nave between the piers, each double bay thus forming a square. As we look upward, the same square occurs in the elevation, the lower stringcourse being placed at a height exactly equal to the width of the nave. The proportions of Chartres Cathedral reveal the artistic conviction that stands behind it. Medieval metaphysics conceived beauty …. as the radiant manifestation of objectively valid The elevation of Chartres Cathedral is the supreme vindication of this philosophy of beauty. The perfection of this great architectural system is the perfection of its proportions, proportions that the master developed not according to his personal intuition but by exact geometrical determination.

Otto von Simson,

La cattedrale gotica. Il concetto medievale di ordine,

trad. it. di Maria Augusta Coppola,

Il Mulino, Bologna 1988, pp. 242-243

Il Modernista sacro: Josef Albers, artista cattolico, di Nicholas Fox Weber, Josef Albers, Spiritualità e rigore, Silvana Editoriale, Milani 2013, p. 68.