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Nota

La sequenza dei lavori non è posta in ordine cronologico ma secondo l’intenzione dell’autore.

Biografia

Antonio Monaci
Antonio Monaci, on the Boat on Lake Luzern. 2012 / photography © Antonio Monaci

XXXVII Grill Aprile

XXXVII

Dübendorf, 2019

GRILL d’APRILE

d.

Mi hanno chiesto di produrre un grill per amici, da collocare all’interno di un orto urbano a Zurigo.

Ho disegnato il grill adottando il sistema Lehni classico e cercando di mantenere forma e funzione ben legate fra loro.

Nella realizzazione si è scelto un metallo da 3 mm di spessore, adatto per esterni e per reggere le alte temperature.

850x425x950 mm.

Prodotto nel luglio 2019 da Lehni in Dübendorf.

Antonio Monaci
Grill all’interno dello stabilimento Lehni in Dübendorf / © Antonio Monaci
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XXXVI Haus 131

XXXVI

Zürich, 2019

HAUS 131

a.

Questa architettura, può essere inscritta in quei lavori di ricerca sullo spazio abitato verso cui ho occasione di avventurarmi in assenza di uno specifico committente.

È un progetto nuovo, in fase di sviluppo, per il quale non sono da escludere future evoluzioni.

Da uno studio plastico, ho deciso di sviluppare la planimetria di “tipo” triangolare con la consapevolezza che questa generasse al suo interno, come è ben visibile, ambienti non consueti.

Intorno a questi, i servizi come bagni e lavanderia, rimangono ti “tipo” classico. Dello stesso genere, la camera per gli ospiti e la biblioteca-studio.

Si tratta di un’architattura a padiglione in camento e laterizio.

Il piano di copertura inclinato, oltre all’utilizzo di controsoffittature, costituisce all’interno, ambienti dalle altezze variabili.

A.M. 2019

Modello in legno / © Antonio Monaci
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XXXIV-Garden vase

XXXIV

Zürich, 2017

GARDEN VASE

d.

Progetto di un vaso da giardino.

510 x 510 mm in terracotta nera.

Volevo realizzare un vaso in terracotta

Ho scelto di usare il nero

Ho pensato che questo vaso potesse raccordarsi ad altri

per diventare una linea:

Ho disegnato questo vaso in terracotta nera

con un collare su cui ho tagliato due pezzetti

perché possa baciarsi con altri due

e a seguire creando una sequenza.

A.M. 2019

Antonio Monaci Design
Disegno a carboncino su carta avorio 30 x 40 cm / © Antonio Monaci
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Antonello da Messina

Autobiografia iconografica

Antonello da Messina, 1475: La Crocifissione / National Gallery, London 2017 / Photography © Antonio Monaci

È stata una sorpresa, di quelle che si definiscono come belle, lo scoprire che nei suoi “ritratti”, John Berger, da una sua visita alla National Gallery di Londra nel 2019, descrive questa opera di Antonello da Messina. Fra gli innumerevoli capolavori che le sale del museo custodiscono, come il sottoscritto, John Berger, viene colpito da questa opera ritraendola in uno dei suoi schizzi. Per me rappresenta un esempio di magnifica sintesi fra forma e colore; in questo piccolo quadro di quarantadue per venticinque centimetri, si trovano la purezza delle forme geometriche, del paesaggio e dei colori, oltre alla grande spiritualità e persino l’eleganza di una cornice.

A.M. 2019

XXX-Japanisch Tisch

XXX

Zürich, 2016

JAPANISCH TISCH

d.

Japanisch Tisch Maske / © Antonio Monaci

Progetto per un Tavolo da salotto.

Il tavolo da salotto, un progetto di un legame con il giappone ed il fascino infinito della sua arte.

Un tavolino come una maschera.

Progettato in frassino e prodotto in falegnameria a Zurigo.

A.M. 2016

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XXIX-ètude

XXIX

Zürich, 2018

ÈTUDE

a.

ètude / pencil on yellow paper 60 x 75 cm / © Antonio Monaci 2018

Nota biografica III

Nota biografica

L’imperfection est la cime

Il y avait qu’il fallait détruire et détruire et détruire,
Il y avait que le salut n’est qu’à ce prix.

Ruiner la face nue qui monte dans le marbre,
Marteler toute forme toute beauté.

Aimer la perfection parce qu’elle est le seuil,
Mais la nier sitôt connue, l’oublier morte,

L’imperfection est la cime.

Yves Bonnefoy

L’imperfezione è la cima

È vero che occorreva distruggere e distruggere e distruggere,
È vero che la salvezza era a quel prezzo.

Devastare il volto nudo che affiora nel marmo,
Martellare ogni forma di bellezza.

Amare la perfezione in quanto soglia,
Ma conosciuta negarla, dimenticarla morta,

L’imperfezione è la cima.

Yves Bonnefoy

XXVIII-Haus AJPK

XXVIII

Zug, 2014/2017

HAUS AJPK

a.

Haus / Atelier.

Il tavolo da salotto, un progetto di un legame con il giappone ed il fascino infinito della sua arte.

Un tavolino come una maschera.

Progettato in frassino e prodotto in falegnameria a Zurigo.

A.M. 2015

Vista sul lago di Zug / © Antonio Monaci
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XXVII-Studio Giardino

XXVII

Firenze, 2018

STUDIO

a.

Studio per un giardino.

Progetto di studio per un giardino in Firenze:

Studio dei colori per la recinzione che rientra nei lavori sullo “spazio colore”.

Si tratta in questo intervento di applicare nel reale la ricerca nello spazio/colore su cui sto investendo molto del mio attuale lavoro. In fin dei conti riguarda sempre volumetrie “elementari”, “primarie” perché queste hanno il solo compito di definire con chiarezza lo spazio entro cui muoversi e sostare; e non ritengo che sia necessario, per questo fine, inseguire chissà quali complessità.  Nello spazio così definito si interviene poi con il colore, con la “texture” da applicare volta per volta, al singolo elemento. Solo alla fine dell’intervento compiuto si verrà a generare lo “spazio/colore” cercato, la sua “emotività”.

A.M.

Disegno con grafite e matita / Studio per un giardino © Antonio Monaci 2018

XXVI-Nota biografica II

XXVI

Zürich, 2018

IL MODERNISTA SACRO

r.

“La lunghezza di due campate è uguale alla lunghezza della navata centrale tra i pilastri, sicché due campate formano un quadrato. Se si leva lo sguardo verso l’alto, lo stesso quadrato si riscontra nell’alzato, essendo il marcapiano inferiore collocato ad un livello esattamente pari alla lunghezza della navata centrale. […] La metafisica medievale concepiva la bellezza come […] l’irradiarsi luminoso di leggi oggettivamente valide. L’alzato della cattedrale di Chartres è la suprema dimostrazione di questa filosofia della bellezza. La perfezione di questo grande sistema architettonico è la perfezione delle sue proporzioni che il maestro sviluppò non secondo la sua personale intuizione, ma determinandole geometricamente con esattezza”.

La ricerca sul maestro Josef Albers:

Otto von Simson,

La cattedrale gotica. Il concetto medievale di ordine,

trad. it. di Maria Augusta Coppola,

Il Mulino, Bologna 1988, pp. 242-243

The length of the two bays is equal to the width of the nave between the piers, each double bay thus forming a square. As we look upward, the same square occurs in the elevation, the lower stringcourse being placed at a height exactly equal to the width of the nave. The proportions of Chartres Cathedral reveal the artistic conviction that stands behind it. Medieval metaphysics conceived beauty …. as the radiant manifestation of objectively valid The elevation of Chartres Cathedral is the supreme vindication of this philosophy of beauty. The perfection of this great architectural system is the perfection of its proportions, proportions that the master developed not according to his personal intuition but by exact geometrical determination.

Antonio Monaci, Variazione su Beitelltisch. Disegno con grafite su carta gialla, 21 x 29,5 cm. 2008.


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XXV-Garten Tisch

XXV

Firenze, 2017

GARDEN TISCH

d.

Tavolo per giardino.

Tavolo per giardino / Disegno in grafite e pastello su carta. © Antonio Monaci

XX-Thirteen Vases

XX

Zürich, 2017

STUDIO

r.

Lavoro in terracotta per un giardino

Disegno con grafite e matita su carta gialla / © Antonio Monaci 2017

XVIII-Vignola orders

XVIII

Zürich, 2014

VIGNOLA ORDER

r.

Studio di un dettaglio di facciata a Zurigo.

Dettaglio per un ordine possibile / © Antonio Monaci Architekt 2014

XV-Studio II

XV

Baar, 201

STUDIO

r.

Studio per lo Struktur Tisch / Grafite e acquerello su carta / © Antonio Monaci 2014

X-Ricerca III

X

Toscana, 2010

RICERCA

a.

Architettura sul fiume.

Architettura sul fiume: Dettaglio © Antonio Monaci 2016

VI-Opera IV

VI

Zürich, 2006

OPERA IV

d.

Tavolozza per artista numero 4: produced by Lehni.

Ultima variante rimasta solo su disegno che rappresenta uno sviluppo dell’opera numero due in cui, come nella variante numero tre, si è trattato di una “estrusione” lungo l’asse longitudinale che ne raddoppia la dimensione.

Opera IV / Disegno assonometrico

III-Tavolozza per artista 1

III

Dübendorf, 2005

OPERA I

d.

Tavolozza per artista numero 1: produced  by Lehni AG, 2005

Opera I / Disegno assonometrica

Realizzata da Willi Bühler nel 2005 all’interno dello stabilimento Lehni in Dübendorf, l’Opera I rappresenta uno dei primi studi sul rapporto fra arte e design.

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II-Ricerca I

II

La Chaux de Fonds, 2010

RICERCA

r.

Abitare

Abitare. La Chaux de Fonds / © Photography Antonio Monaci, 2010

I-Old Page

I

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Zürich, 2007

Lavoro grafico dal 2007 al 2018

www.antoniomonaci.it

con il contributo del visual designer / video artista:

Giovanni Antignano

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